PREPARARSI A GESTIRE LE SFIDE COMPLESSE

Domani, 14 marzo presso la Sede della Delegazione AUGUSTUS  dell’A.N.VV.F.C. , si terrà una lezione /test con l’intento di portare i volontari presenti in aula a riflettere sui contenuti  che verranno proposti dagli animatori della lezione.

La previsione di eventi che possano arrecare danni alla popolazione o alle risorse, la risposta alle emergenze, la pianificazione e implementazione di interventi adeguati ad una efficace prevenzione e mitigazione: queste attività sono interconnesse tra loro e contribuiscono a rendere la gestione del rischio una sfida da affrontare con metodologie e strumenti adeguati.

La gestione del rischio si traduce nella gestione di una successione di eventi, che seguono e precedono l’evento avverso, e due aspetti sono fondamentali in questo contesto: la conoscenza e la logistica.  Ovvero, essere capaci di comprendere la dinamica degli agenti coinvolti nei fenomeni e essere capace di preparare e adottare interventi che introducano il necessario impatto a controllarne la dinamica stessa.

Per quanto riguarda la conoscenza ci troviamo innanzitutto di fronte a due possibili situazioni.

  1. Conosciamo lo scenario, perché abbiamo una esperienza pregressa, perché possiamo prevedere diverse possibili variazioni sul tema e quindi conosciamo la fattibilità e le conseguenze delle procedure di intervento nei tempi necessari e con le adeguate risorse, oppure 1b) conosciamo lo scenario ma non possiamo adottare le procedure di intervento per mancanza di capacità di provvedere con una risposta repentina e adeguata.
  2. Non conosciamo lo scenario, perché non abbiamo una esperienza pregressa e non conosciamo altri che la abbiano e solitamente adottiamo procedure di intervento da esempi analoghi ma mai testati. Ci adattiamo alla continua evoluzione, imparando e adottando nuove procedure o cercando di ricondurre il sistema a scenari noti.

Queste situazioni solitamente richiedono una diversificazione di addestramento, competenze e responsabilità tra diversi attori, dal volontario alle autorità competenti. Le problematiche che possono emergere relative alla protezione delle infrastrutture critiche, alla gestione delle telecomunicazioni e al recente esempio di gestione della pandemia suggeriscono di dover aggiornare la formazione dei volontari attraverso alcune competenze che permettano di affrontare i cambiamenti.

La delegazione AUGUSTUS dell’A.N.VV.F.C. ha promosso un percorso formativo e di sensibilizzazione mirato ad aumentare la consapevolezza del proprio comportamento in una situazione di emergenza. In particolare, si proporranno lezioni e incontri di riflessione sul legame tra riconoscimento dello scenario/valutazione del rischio, addestramento, comportamenti individuali e di gruppo in relazione allo scenario.

Nella consapevolezza dell’aumentata complessità dei sistemi che si possono presentare, verranno affrontati i concetti di controllo e predizione, di logistica e in particolare delle strutture organizzative e dell’addestramento alla gestione di scenari complessi, in un dialogo vivace tra lezioni teoriche e analisi delle esperienze sul campo.

 

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